Programma del Festival 2018

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito


Nelle giornate di sabato e di domenica potrai scoprire i sentieri intorno al Festival con l’accompagnamento di una Guida escursionistica certificata. Le escursioni prevedono un'iscrizione ed il pagamento di una quota di partecipazione. Presto ti daremo maggiori informazioni.

Venerdì 20 Luglio

ore 18:00

Si parte!

Ci ritroviamo tra i verdi larici del Pian dell’Orgionot per inaugurare la nuova edizione del festival e ringraziare le amiche e gli amici che hanno contribuito alla realizzazione di questa nuova avventura.


ore 18:30

Del sacrosanto bisogno di natura e avventura

Incontro con Paolo Cognetti, Linda Cottino, Enrico Camanni

Con queste parole veniva fondata nel 1985 la storica rivista Alp. Da allora, Linda Cottino ed Enrico Camanni non hanno mai smesso di indagare quel bisogno e di raccontare la storia e le voci della montagna. Ma cosa li porta da oltre trent’anni in alta quota?

Paolo Cognetti incontra Linda ed Enrico per scoprire qual è il loro rapporto con la montagna e la scrittura.


ore 21:30

Nema Problema Orkestar

Concerto

Ad aprire le danze è la mitica Nema Problema Orkestar, un’orchestra di sei elementi con un singolare repertorio in cui musiche tradizionali provenienti dalla cultura balcanica, klezmer e mediorientale si incontrano con il jazz, il rock, la musica caraibica e quella classica. Una ricerca senza confini per balli sfrenati nel bosco.

Chitarra elettrica: Fabio Marconi
Sax Alto: Davide Marzagalli
Tromba: Simone Maggi
Voce: Camilla Barbarito
Basso: Andrea Imelio
Batteria e percussioni: Alberto Pederneschi


Sabato 21 Luglio

ore 10:00

Montagne ribelli

Tavola rotonda con Elena Mordiglia, Michela Zucca, Ezel Alcu, Nunatak, Edizioni Tabor

Eretici, ribelli, antagonisti hanno abitato montagna dal Medioevo a oggi, e continueranno a popolarla e attraversarla, a narrarne e scriverne la storia. Quali lotte hanno visto le Alpi? Cosa hanno in comune le nostre montagne con quelle del Kurdistan? Chi sono i ribelli che oggi abitano in quota?

Parteciperanno:

  • Michela Zucca: antropologa, specializzata in cultura popolare, storia delle donne, analisi dell'immaginario, civiltà della montagna. Ha fondato la Rete delle donne della montagna.
  • Ezel Alcu: è in Italia dal 2009 come rifugiata politica. Viene dal Kurdistan Bakur. Con Ezel parleremo del rapporto del popolo curdo con le montagne a partire dal detto secondo cui “I curdi hanno un solo amico, le montagne”.
  • Edizioni Tabor: casa editrice indipendente e senza fini di lucro, nata nel 2013 in Valsusa, con la prospettiva di esplorare i sentieri di autonomia, eresia e resistenza che attraversano i territori in cui viviamo. Un contributo alla riappropriazione dei saperi, della storia, dell’immaginario, schiacciati da secoli di storia scritta dai vincitori (www.edizionitabor.it).
  • Nunatak: rivista di storie, culture e lotte della montagna, da oltre dieci anni è un punto di riferimento per chi vuole conoscere le montagne come luogo di impegno, resistenza e riflessione critica.
  • Elena Mordiglia: giornalista e autrice radiofonica, si occupa di temi legati alla cultura e alla montagna.

ore 14:00

Dove l’orizzonte è piatto non so stare

Incontro con Louis Oreiller, Irene Borgna

Louis Oreiller, classe 1933, è un montanaro della Val di Rhêmes, valle laterale della Val d’Aosta, dove ha lavorato tutta la vita come guardaparco e guardacaccia. L’anno scorso, Louis ha incontrato Irene Borgna, antropologa e scrittrice, e a lei ha affidato il racconto della sua vita, di saperi preziosi e sensibilità acquisite in una quotidiana familiarità con la montagna.


ore 15:00

Il richiamo della foresta, interpretazione libera

“Dopo essere rimasti paralizzati dal grasso del conformismo e invischiati nello strutto delle comodità, si è maturi per il richiamo della foresta”.

Così scrive Sylvain Tesson nel suo "Nelle foreste siberiane". Venite, liberi e pronti, per sentire il richiamo della foresta e lanciare il vostro (non vi diremo di più).


ore 17:00

(S)legati

Teatro

L’incredibile vicenda degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. (S)legati è la storia di un sogno ambizioso: essere i primi al mondo a scalare la parete ovest del Siula Grande. Ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i due ragazzi e mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro.

(S)legati sono Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi


ore 18:30

L’amore in mancanza d’ossigeno

Incontro con Nives Meroi e Romano Benet

Nives Meroi e Romano Benet sono la prima coppia di innamorati al mondo ad aver scalato i 14 ottomila, tutti in stile alpino, senza ossigeno né portatori d'alta quota.

L’alpinismo come modo di stare in montagna, e lo stare in montagna come modo di stare al mondo. Una ricerca di pulizia, rispetto, onestà, non violenza, relazioni tra le persone e con la terra.


ore 21:30

Le luci della centrale elettrica

Concerto

Il Festival ha un nuovo grande amico!

Le luci della centrale elettrica è il progetto musicale di Vasco Brondi, poeta post-punk di periferie e galassie che in una traccia di Terra, il suo ultimo album, canta “dei posti dove il Wi-Fi non arriverà mai, mai e poi mai, mai e poi mai”. Un concerto acustico in una periferia speciale dove la città è soltanto una luce in lontananza sul limitar del bosco.


Domenica 22 Luglio

ore 10:00

Villaggi

Tavola rotonda con Granara, Paraloup, Agape, Urupia, Andrea Membretti

Un racconto sulle esperienze collettive e di autogestione in ambiente rurale di ieri e di oggi.

Interverranno:

  • Villaggio ecologico di Granara: alla fine degli anni Ottanta, una decina di ragazzi, di area politica libertaria, decide di sperimentare un’alternativa di vita rural-comunitaria. Il Villaggio ecologico di Granara, nell'Appennino parmense, è oggi luogo di ospitalità, teatro di un festival, laboratorio di risparmio energetico e bioedilizia.
  • Paraloup: una piccola borgata del comune di Rittana (CN), situata a 1400 mt. di altitudine, sul crinale che divide la valle Stura dalla Val Grana. Paraloup ha un importante significato storico e simbolico perché qui, nel 1943, si insediò la prima banda partigiana di Giustizia e Libertà, capitanata da Duccio Galimberti.  Qui passarono quel terribile inverno uomini come Dante Livio Bianco, Nuto Revelli, Leo Scamuzzi, Italo Berardengo. E qui la Fondazione Nuto Revelli ha deciso di impegnarsi nel recupero e la rivitalizzazione della borgata dove oggi sono presenti un museo del racconto, una biblioteca, un rifugio. Per la Fondazione interverrà Beatrice Verri.
  • Agape: comunità ecumenica valdese di Prali, in provincia di Torino. Un progetto di vita collettiva e di lavoro volontario, uno spazio di confronto sui temi legati all’attualità politica e sociale, alle questioni di genere, alla spiritualità e al dibattito teologico.
  • Urupia: Urupia è una comune libertaria creata agli inizi degli anni Novanta nel Salento. Suoi principi costitutivi sono l’assenza della proprietà privata e il principio del consenso, ossia l’unanimità delle decisioni. Un laboratorio quotidiano dell’autogestione.
  • Andrea Membretti: socio di Dislivelli, studia il neopopolamento nelle Alpi e nelle altre montagne d'Europa. Ricercatore presso EURAC Research, insegna Sociologia del Territorio all'Università di Pavia.

ore 14:00

Echi di galleria

Concerto con Terracanto

Laila Sage e Lorenzo Valera, i Terracanto, presentano con Nicholas Potin un repertorio di canti dalle miniere del mondo. Nei canti che propongono c'è la rabbia per le dure condizioni di lavoro, ma anche l'orgogliosa rivendicazione di appartenenza a un mondo sotterraneo, spavaldo e irriverente: la "lingera di galleria, che nemmeno il vento se la porta via".

Dalla Valtrompia all'inferno di Marcinelle, dai mineros asturiani, l'avanguardia della Guerra Civile Spagnola, ai cruenti scioperi dei coal miners statunitensi che diedero impulso ai movimenti sindacali più radicali, gli echi di una lunga storia che continua a risuonare dalle profondità della terra.


ore 15:30

Le otto montagne

Teatro con Minima Theatralia

Dopo aver viaggiato per il mondo Le otto montagne tornano finalmente a casa, nei boschi dove tutto è cominciato. La compagnia Minima Theatralia mette in scena, in anteprima per il pubblico del Festival, lo spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Paolo Cognetti.

Adattamento teatrale: Francesca Sangalli
Regia: Marta Maria Marangoni
Con Alex Cendron, Giuliano Comin e con la danzatrice Loredana Tarnovschi
Voce fuori campo: Arianna Scommegna
Musiche originali: Fabio Wolf
Aiuto regia: Ida Treggiari


ore 17:00

Leggo solo libri usati

Incontro con Erri De Luca

“Perché le pagine molto sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero restare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco”.

Erri De Luca, scrittore, giornalista, poeta ci racconta il suo rapporto con i libri e la scrittura, la sua scalata dal mare di Napoli alle cime delle Dolomiti, tra montagne da proteggere e storie da raccontare.


ore 18:30

Desarpa

Un ultimo bicchiere insieme prima di scendere a valle e restituire la radura agli animali e al silenzio.